domenica 22 novembre 2009

PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E' una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuotadove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO


http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391117

lunedì 16 novembre 2009

Influenza A:muore tedesco vaccinato

(ANSA) - ROMA, 16 NOV - Un altro malato di influenza A e' morto in Germania poche ore dopo essere stato vaccinato contro il virus H1N1.

E' il terzo decesso avvenuto dopo la vaccinazione, ma non e' chiaro ancora se il vaccino, o altri fattori, abbiano causato la morte dei pazienti. La vittima e' un uomo di 55 anni residente in Turingia. Era stato vaccinato giovedi' mattina ed e' morto la sera del giorno stesso.

Beni mafia: Arci, devastante

(ANSA) - ROMA, 16 NOV - 'Provvedimento pericoloso e devastante'. E' per l'Arci quello che consente la vendita di beni immobili confiscati alle mafie. Si tratta di un emendamento alla Finanziaria approvato in Senato, 'un colpo durissimo inferto alle attivita' di opposizione sociale e culturale alla criminalita' organizzata'. Per l'Arci, se confermato nel testo definitivo, l'emendamento 'rischierebbe di far tornare sottobanco nelle mani delle mafie quello che e' stato loro confiscato'.

domenica 15 novembre 2009

Acqua su di Me

Lento scorrere d'acqua su di me

goccia a goccia come mille spine

mentre dico parola sublime

mentre penso stupidamente a te.


Gocce lente scorron sul mio viso

quali son piccoli e lenti rivi

che scendon giù da verdi riclivi

sì donando alla valle sorriso.


Così la pioggia lava il dolore,

lava le ferite del mio cuore,

lava le mie lacrime dannate

perché sian presto dimenticate.

domenica 8 novembre 2009

Come mi sento

Come una bandiera nera
mossa da una lieve brezza
piantata su un colle
isolato nel nulla.

Ora nasce la sera
e il sole morente carezza
il cielo e le stelle
mentre nell’orizzonte si culla.

Ma ai piedi del colle
nel rombo frastornante
una guerra terminata
lascia i suoi morti sanguinanti.

Ora il terreno è molle,
di porpora ardente
la terra è impregnata,
con pochi superstiti urlanti.

Suoni di dolore e morte,
odore di sangue,
straziano l’anima
e annebbiano la mente
ma il silenzio che verrà
sarà ancora più opprimente.

mercoledì 14 ottobre 2009

Omofobia, la denuncia dell'Onu: "L'Italia ha fatto un passo indietro"

BRUXELLES - "Affossare la legge contro l'omofobia è stato un passo indietro per l'Italia". L'Alto commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, mette sotto accusa l'Italia. E denuncia le scelte del Parlamento, che non tengono conto delle violenze di cui sono spesso fatti oggetto gli omosessuali: "Per loro è necessaria una piena protezione".

Navi Pillay entra a gamba tesa nella già accesa discussione nata dopo la bocciatura della legge che avrebbe introdotto l'aggravante per i reati commessi in danno di persone colpite per il loro orientamento sessuale. "L'omosessualità e gli omosessuali vengono criminalizzati in alcuni Paesi - ha detto il commissario Onu - ma non possiamo ignorare che i gruppi minoritari, e tra loro gli omosessuali, sono soggetti non solo a violenza, ma a discriminazioni in diversi aspetti della loro vita". Secondo Pillay, che era a Bruxelles per l'apertura del nuovo ufficio Onu per i diritti umani nell'Unione europea, è necessaria quindi "una piena protezione" per gli omosessuali.

Navi Pillay aveva già apertamente criticato il governo italiano per le scelte in materia di respingimenti dei migranti. Oggi il commissario per i diritti umani è ritornato sul problema sicurezza in Italia, criticando ancora una volta la circostanza aggravante della clandestinità contestata agli immigrati irregolari che commettano un crimine. "E' una discriminazione. Per gli immigrati irregolari - ha sottolineato Pillay - non ci può essere una sospensione dei diritti umani. Per punire lo stesso reato, dovrebbero esserci le stesse regole per chiunque. Non escludo - ha concluso il commissario - che l'Onu possa chiedere all'Italia di modificare la legge".



da laRepubblica.it

giovedì 1 ottobre 2009

Twitter, Facebook and Co. rivoluzionano il marketing farmaceutico…ecco come le big del farmaco sperimentano il Web 2.0.

Il marketing dell’ industria farmaceutica sta subendo un’ evoluzione senza precedenti.

Pur confrontandosi con una totale assenza di precedenti, normative e linee guida, le grandi aziende del farmaco stanno sperimentando le nuove applicazioni del Web 2.0., ridefinendo il panorama della comunicazione e attivando canali (mai cosi’) diretti con i consumatori.

E da un punto di vista sociale, di bene comune…questo rappresenta un’ opportunita‘ o un pericolo?Il dibattito e’ aperto.

Da una parte, infatti, l’ industria farmaceutica e’ regolata da una normativa stringente che limita la comunicazione diretta al consumatore: troppo alto e’ il rischio che la diffusione di informazioni si trasformi in “pericolosa” promozione, alimentando una domanda di prodotti che e’ invece strettamente legata all’ esistenza di un reale fabbisogno e di specifiche condizioni cliniche. Stiamo parlano di un mondo dove un’ informazione erronea o un farmaco preso incautamente possono risultare fatali.

Dall’ altra, il consumatore ha raggiunto un’ inedito ed alto livello di consapevolezza circa determinate patologie ed il corrispettivo trattamento; dispone e richiede un ruolo attivo perche’, essendo in ballo la propria salute, pretende che la decisione di quale farmaco assumere sia condivisa col medico, e non semplicemente “subita”; non di rado, come confermano esperti del settore, e’ il paziente che influenza il medico nella fase di prescrizione dei farmaci, diventando vero e proprio “opinion leader” che le aziende aspirano ad intercettare e conoscere.

Vediamo allora quali sono alcune delle prime iniziative importanti prese dalle multinazionali farmaceutiche per catturare la voce e l’ attenzione del paziente attraverso i social media

Procter&Gramble ha costruito una community online dedicata ai pazienti affetti da una particolare condizione clinica, la colite ulcerosa, dove chi partecipa si conosce e si confronta, condividendo storie ed esperienze di vita; alcuni medici di P&G, inoltre, forniscono informazione e consulenza clinica sull’ argomento.

Novo Nordisk ha aperto una pagina su Twitter, intotolata “Race with insuline”, dove il pilota Charlie Kimball, sofferente di diabete, racconta ai followers come proprio nonostante il diabete si possa condurre una vita normale e di successo, sul piano sia privato che professionale.

Merk ha aperto una pagina su Facebook dedicata al Gardasil, vaccino contro il tumore del collo all’ utero.

GlaxoSmithKline promuove abitualmente i suoi prodotti su YouTube.

Come vedete, vi sono approcci diversi all’ utilizzo del Web 2.0.

C’ e’ chi fa promozione di prodotto, chi invece costruisce piu’ sofisticate strategie di comunicazione che combinano le inevitabili azioni di branding con l’ ideazione di spazi in cui chi soffre per determinate malattie ha la possibilita’ di incontrare altre persone che vivono lo stesso problema, ricevendo suggerimenti, consigli e, perche’ no, consolazione.

L’ azienda, dal canto suo, monitorando le “conversazioni” acquisisce informazioni preziose sul paziente: chi e’, cosa cerca, cosa chiede, cosa pensa.

Insomma, ci sono vari spunti di riflessione.

Voi che ne pensate?