mercoledì 30 luglio 2008

domenica 27 luglio 2008

"Chi ha paura di sognare è destinato a morire." Bob Marley

"Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo, se guardi il cielo è perché credi ancora in qualcosa." Bob Marley

mercoledì 25 giugno 2008

Mi sono rotto

Siamo ormai un popolo di rassegnati e disillusi, che accettano con passività una classe politica ipocrita e corrotta. Oramai un imprenditore può divenire Primo Ministro, anche grazie ad un indiscusso monopolio su TV, Giornali e Case Editrici, e fare leggi che BLOCCHINO I SUOI PROCESSI senza che nessuno riesca ad opporsi a questa ovvia incostituzionalità. Ma non solo, oggi tal sottospecie di ominide può anche permettersi di farsi vanto di ciò, facendo dire ad uno dei suoi portavoce una cosa come "così il nostro Premier potrà fare un anno di governo in santa pace e senza troppe preoccupazioni"; vi rendete conto che questo pover'uomo ha ben 80 processi in corso con quasi 400 magistrati cche li seguono?!?".
BASTA!!! Non siete stanchi di vedere una nazione buttata nel cestino? Non siete stanchi di essere presi per il c..o? Io si...

sabato 14 giugno 2008

Concordo con Travaglio

Copincollato direttamente dal Blog di Beppe Grillo:

-Pubblico il testo dell'intervento di Marco Travaglio.
"Buongiorno a tutti.Allora, sia nel blog di Beppe un certo Daniele mi chiede della legge sulle intercettazioni che è stata annunciata da Berlusconi al convegno dei giovani industriali a Santa Margherita Ligure – mi chiede e mi domanda se potrebbe essere incostituzionale o oggetto di un pronunciamento della Corte di Giustizia Europea – sia sul mio blog, voglioscendere.it, Cle e Carla C. mi chiedono anch’esse di parlare di questa legge. E allora parliamone perché è il tema del giorno e credo che rimarrà il tema della settimana e forse del mese. Siamo alla prima legge vergogna che riguarda i processi di Berlusconi e che ha qualche speranza di passare, dopo quella per ora tramontata sul patteggiamento allargato che avrebbe spostato in là i processi al Cavaliere. Intanto vediamo quello che vuole fare Berlusconi, secondo quanto lui ha annunciato di voler fare. Lui ha detto: “divieto assoluto di intercettazioni, salvo per i reati di mafia, di camorra, di ‘ndrangheta, di criminalità organizzata e di terrorismo”. Per chi le fa, cioè per i giudici che le dispongono al di fuori di questi reati – ammesso che ce ne siano ancora, ovviamente – e per gli agenti che poi le realizzano assieme ai gestori telefonici che prestano il loro supporto: cinque anni di galera. Questa la pena massima prevista. Per i giornalisti che le pubblicano, cinque anni di galera anche a loro. Si corona così il sogno del Cavaliere di arrestare tutti coloro che lo dovrebbero controllare e che lo controllano ancora, cioè magistrati e giornalisti. Invece di arrestare le persone che vengono intercettate e hanno commesso dei reati, si decide di arrestare coloro che le hanno scoperte e coloro che lo hanno fatto sapere. Che già non è male, devo dire. In più prevede, dice lui, “una forte penalizzazione economica per gli editori che pubblicano questi articoli contenenti intercettazioni”. Quindi, in teoria, dovrebbe essere condannata anche la sua famiglia, visto che i suoi giornali hanno abbondantemente pubblicato intercettazioni - sempre quelle degli altri di solito, mai le sue. L’annuncio era già scritto nel programma della Casa delle Libertà, era già stato detto in campagna elettorale. Il problema è che Berlusconi ha questa grande fortuna: viene sempre sottovalutato. Si dice: “sì, lui dice così. Poi in realtà non è vero…”. No, in realtà è vero. E infatti, ciò che sembrava impossibile, il divieto di intercettazioni per tutti i reati che non siano di mafia e terrorismo – stando a quello che lui dice, sempre che non sia stato frainteso o non parlasse a titolo personale – sarà oggetto della prossima legge in materia di giustizia. E così sono serviti tutti quegli allocchi, magistrati, associazione magistrati, partito democratico, che pensavano di poter dialogare con un soggetto del genere. Per fortuna che a mettersi di traverso contro il dialogo è sempre Berlusconi poi, alla fine. È interessante il fatto che lui annunci tutto questo proprio mentre a Napoli e dintorni lui va predicando che con lui ritorna lo Stato, arriva il pugno di ferro, arriva la tolleranza zero, arriva la certezza della pena. Arriva il castigamatti, insomma, e bisogna rigare diritto. E annuncia una legge che va esattamente in controtendenza. Non è una legge “ad personam”, nel senso che non serve solo a lui. È una legge “ad personas” nel senso che serve a tutta la classe dirigente. È un altro cunicolo enorme scavato sotto le carceri e sotto i tribunali per farci passare naturalmente le solite pantegane grandi così, ma da quello stesso cunicolo passeranno anche topolini medi e piccoli, che sono poi quelli che vanno ad accrescere l’emergenza sicurezza, la percezione di insicurezza. Ragion per cui poi bisogna ritornare indietro e fare altri pacchetti sicurezza. È un continuo. È il pendolo che una settimana dopo le norme per la sicurezza, torna indietro e si mette a salvare i colletti bianchi, ma anche, come vedremo fra un attimo, le principali categorie criminali che rendono rinomato nel mondo il nostro Paese. Facciamo degli esempi. Per l’omicidio, ad esempio, non è più possibile intercettare, se ha un senso quello che ha detto Berlusconi. Perché l’omicidio non è né mafia, né ‘ndrangheta, né camorra, o meglio, ci sono anche omicidi che non fanno parte di quelle organizzazioni. Per l’omicidio semplice - cioè io ammazzo un tizio non essendo un camorrista, un mafioso, un ‘ndranghetista e nemmeno un terrorista – non mi possono intercettare. Di solito, per scoprire chi è stato ad uccidere una persona si mettono sotto intercettazione tutti quelli che fanno parte della sua cerchia: parenti, amici, conoscenti, colleghi di lavoro per cercare qualche attinenza tra la morte di quella persona e le conoscenze che ha. Non si potrà più fare. Quindi, molti più omicidi impuniti. Okay?Rapine in banca. Mettiamo che per fortuna una telecamera abbia ripreso di sguincio uno dei rapinatori e che gli inquirenti illuminando bene le immagini riescano a intuire chi potrebbe essere fra le loro vecchie conoscenze, spulciando tra le foto segnaletiche. Bene, per trovare la prova che è veramente lui gli mettono il telefono sotto controllo, vedono se parla di bottino. Se ne parla con altri complici, arrestano anche i complici e si riesce a sgominare la banda. Non si potrà più fare. La rapina, se non è fatta da mafiosi, camorristi o terroristi, sarà impossibile, o quasi, da punire...-

giovedì 1 maggio 2008

In che paese viviamo...

Sentito la lieta novella, ora i redditi degli italiani saranno pubblicati su internet così che chiunque possa consultarli. Basta alla vecchia privacy, da oggi ci potremo fare ancor più i cazzi altrui. Potremo controllare quanto prende il nostro vicino di casa che rompe quando c'è da pagare le spese di condominio; sapremo finalmente quanti soldi ha in tasca l'amico spilorcio che si fa sempre prestare i soldi; ogni donna e uomo potrà finalmente controllare la situazione economica del/la proprio/a spasimante e vedere subito se continuare la storia o mollare quell'inutile morto/a di fame. Pensate poi a altre cose importantissime. I ladri sapranno con un clik sul sito del Ministero quale casa ripulire, i rapitori potranno fare richieste di riscatto più consono alla situazione economica dei ricattati.
Fortunatamente viviamo in un mondo ove i soldi che un uomo guadagna sono lo specchio del suo livello nella scala sociale. Basta essere rispettati per cose futili quali la cultura o l'importanza del lavoro svolto; d'ora in poi potremo controllare i redditi di tutti quelli che conosciamo e capir chi merita rispetto e chi è solo un minchione senza un euro in tasca.
Meno male che in Italia c'è la "Sinistra" che ha queste mirabolanti idee; se non fosse per minchiate come queste Silvio rischiava di non tornare al Governo per la terza volta...Ma andetevene tutti aff....lo!!

domenica 20 aprile 2008

Come mi sento

Come una bandiera nera
mossa da una lieve brezza
piantata su un colle
isolato nel nulla.

Ora nasce la sera
e il sole morente carezza
il cielo e le stelle
mentre nell’orizzonte si culla.

Ma ai piedi del colle
nel rombo frastornante
una guerra terminata
lascia i suoi morti sanguinanti.

Ora il terreno è molle,
di porpora ardente
la terra è impregnata,
con pochi superstiti urlanti.

Suoni di dolore e morte,
odore di sangue,
straziano l’anima
e annebbiano la mente
ma il silenzio che verrà
sarà ancora più opprimente.
Vivide
Immagini
Vacue
Inondano il pensier mio,
Araldi silenti
Nel candido soffio della parola
Amore.